Trombettista post-bop di notevole talento,Ragin la sua opera come performer e compositore, è stata tenuta in alta considerazione dai suoi colleghi misicisti nel corso degli anni ’80 e ’90. Ma è stato solo alla fine degli anni 90 che la parola ha iniziato a diffondersi verso un pubblico più ampio.
Prima di allora aveva suonato al fianco o in sostituzione di un’impressionante gamma di artisti bop, post-bop e free jazz, tra cui
Anthony Braxton, Maynard Ferguson, Dizzy Gillespie, D.D. Jackson, Roscoe Mitchell, David Murray e Sun Ra.
le sue composizioni sono state registrate da Jackson, Mitchell, Murray e Fred Wesley, e Ragin stesso è apparso su disco con alcuni di questi artisti, tra cui il Live At The Knitting Factory del 1987 di Mitchell, per la Black Saint Records. In grande misuda, l’assenza di Ragin dal centro del palco è stata una conseguenza del suo lavoro comeinsegnante di musica, del condividere il suo talento e aiutare i nuovi e giovani talenti a entrare nel mondo della musica.

La sua padronanza dello strumento lascia senza respiro per il suo virtuosismo, anche se lui stesso insegna ai suoi studenti non solo la tecnica dello strumento ma anche il linguaggio della musica, e li incoraggia anche a crescere artisticamente, dichiarando “mi piace dare abbastanza materiale in modo che gli studenti possano assorbire ciò che è utile, tralasciare ciò che è superfluo, e aggiungano ciò chè è unicamente loro”

L’uscita di due album nel 1999, uno in quartetto avant-bop, e un altro che consisteva in una selezione di duetti con il pianista Marc Sabatella, alla fine diede al pubblico internazionale la possibilità di ascoltare questo musicista di riguardo, di cui lo scrittore esperto di jazz Francis Davis ha osservato “è un trombettista con davvero pochi pari in termini di immaginazione o padronanza tecnica”

Fonte: The Encyclopedia of Popular Music by Colin Larkin.
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