Tomasz Stańko, è trombettista jazz, compositore e bandleader.

Il suono unico della sua tromba può essere sentito nei più prestigiosi contesti del mondo, e su album registrati dalla rinomata ECM Records, con sede a Monaco.

Ha debuttato negli anni Cinquanta a Cracovia. Joachim Ernst Berendt lo ha considerato come il primo trombettista free jazz in europa, Negli anno Sessanta Stanko si è unito al Quintetto di Krzysztof Komeda, che presto è divenuto il suo punto di riferimento, con cui ha registrato un capolavoro del Jazz EuropeoLP Astigmatic.

Nei primi Anni Settanta, alla guida del Tomasz Stanko Quintet, è giunto alla ribalta della scena free jazz, e si è esibito nei maggiori festival europei.

I suoi progetti successivi hanno ulteriormente rinforzato la sua levatura; è con il pianista polacco Adam Makowicz, e il quartetto co-diretto con il batterista norvegese Edward Vesala

che nel 1975 ha catturato l’attenzione di Manfred Eicher della ECM. Il debutto di Stanko per ECM , Balladyna, è diventato una leggenda su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico.

Negli anni Ottanta Stanko è stato scritturato da Cecil Taylor nella sua formazione, e condotto la le sue C.O.C.X. e Freelectronic, band che univano ispirazioni reggae, Latino, elettroniche e rap.

Gli anni Novanta vedono il ritorno di Stanko’s return al jazz e un’altra fase del suo sodalizio con la ECM.

Il suo nuovo quartetto con il pianista Bobo Stenson, il contrabbassista Anders Jormin, e il batterista Tony Oxley è stato accalamato come il miglior gruppo jazz del decennio – una rara valutazione top dell’album Leosia nella Penguin Jazz Guide. Pubblicato nel 1997 Litania, un tributo alla musica di Krzysztof Komeda, è diventato il suo campione di vendite su scala mondiale. Le conseguenti uscite di Stańko per ECM Soul of Things e Suspended Night, registrate con un giovane quartetto polacco all’inizio del nuovo secolo lo hanno portato nell’orbita del mercato americano, dove da allora si esibisce regolarmente in tour. Nel 2002 è stato il primo vincitore dello European Jazz Prize assegnato a Vienna, e due anni dopo in Polonia è stato onorato con un’alta onoreficenza di stato, la Croce del Comandante dell’ ordine di Rinascita della Polonia.

Per otto anni, ora, Tomasz Stańko è stato regolarmente classificato nella top ten dei migliori trombettisti jazz del mondo nella prestigiosa classifica annuale della risvista Down Beat.

La stessa classifica lo ha inserito anche tra i migliori compositori jazz al mondo. Stamko ha pubblicato 37 album come leader, e composto musica per numerosi film e produzioni teatrali.

Dal 2008 si è trasferito a New York. Il suo precedente CD, Dark Eyes, è stato registrato nel 2009 con un nuovo quintetto di giovani talenti scandinavi. Attualmente lavora anche con musicisti di New York , come Lee Konitz e Craig Taborn. Nel 2010 in Polonia l’autobiografia di Stanko Desperado è stata pubblicata come campione di vendite, come i suoi dischi.

Nel 2011 la Smithsonian Institution, il maggiore complesso di musei e centri di educazione e ricerca al mondo, ha pubblicato sei cd di collezioni Jazz: The Smithsonian Anthology, che si conclude con la composizione di Tomasz Stańko Suspended Night Variation VIII, un vero onore tributato a pochissimi artisti non Statunitensi. Nello stesso anno il Presidente della Polonia lo ha insignito della Croce del Comandante dell’ ordine di Rinascita della Polonia.

Nel 2013 arriva un nuovo album “Wisława”. Come il suo eroe storico Miles Davis, il trombettista polacco ha un talento per dare forma a grandi band, e questa, formata nella capitale mondiale del Jazz, mantiene la promessa. La squadra di basso e batteria di Thomas Morgan e Gerald Cleaver è una delle più sensibili nell’improvvisazione contemporanea, e il pianista cubano David Virelles, ispirato dalla musica rituale e da Thelonious Monk e Andrew Hill, sembra particolarmente ben accordato alla alla meditabonda oscurità e al sofisticato tremito delle ballate free di Stanko-

nei brani movimentati tutti e quattro i musicisti sembrano addentrarsi in muivi territori, con risultati molto esaltanti. Il programma del doppio album delle nuove composizioni di Stanko è anche ispirata alla poesia della poetessa e saggista polacca Wisława Symborska,premio Nobel, morta nel 2012. Come Stanko scrive nel libretto del CD, “leggere le parole di Wisława Szymborska mi ha dato molte idee e intuizioni. Incontrarla e interagire con la sua poesia ha dato anche impeto a questa musica, che vorrei rispettosamente dedicare alla sua memoria”.

All’inizio del 2014, Tomasz Stanko è stato insignito di tre prestigiosi riconoscimenti: „Kreator Kultury/The Culture Creator” titolo conferito annualmente dal più influente settimanale polacco„Polityka”, „Prix du Musicien Européen/The European Musician Prize” conferitogli èper la sua carriera dall’ Accademia del Jazz di Francia ; „Preis der Deutschen Schallplattenkritik/The German Record Critics’Award” un dei tre premi onorari annuali conferiti daun’associazione indipendente di oltre 140 giornalisti provenienti da Germany, Austria e Svizzera.

In occasione dell’invito del POLIN Museum della Storia degli Ebrei polacchi a Varsavia, Tomasz Stanko ha scritto„Polin Suite”, registrata fa Tomasz Stanko (tromba) e Kush Abadey (batteria), Ravi Coltrane (trombe, sassofono), Dezron Douglas (basso), David Virelles (piano),pubblicata su CD dal Museo ed eseguita all’inaugurazione della mostra permanente nell’Ottobre 2014.