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01. Il calendario
02. Il programma
03. Paolo Fresu "Terra"
04. Il Respiro della Terra - Rassegna di Cinema
05. Green Jazz
06. Bookshop e Media Partnership
07. Time Out
08. Lo spazio danza
09. Le istituzioni che sostengono Time in Jazz
10. Gli sponsor di Time in Jazz
11. I partner di Time in Jazz
12. Biglietti e abbonamenti
13. Tabloid
 
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05. Green Jazz  

 

GREEN JAZZ 2011

Anche quest’anno Time in Jazz rinnova il proprio impegno a favore dell’ambiente attraverso Green Jazz, il progetto di sensibilizzazione che dà voce ai temi del risparmio energetico, dell’uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento delle emissioni di CO2, mirando in particolare a ridurre l’impatto del festival sul territorio. La storia della coscienza ambientale di Time in Jazz muove i primi passi a partire da originali progetti come i concerti nei boschi del Limbara e nelle chiesette campestri, che hanno stimolato una maggiore consapevolezza sui problemi dell’ambiente e della sostenibilità, portando, anche grazie al supporto di partner e sponsor locali, alla realizzazione di iniziative volte a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore.

Sul tema sensibile della riduzione delle emissioni di CO2, Time in Jazz prosegue anche in questa edizione le iniziative per ridurre la circolazione delle auto durante i giorni del festival. Musica a pedali, in collaborazione con Atala, mette a disposizione del pubblico delle biciclette per spostarsi da un concerto all’altro, sia in paese, sia nelle vicine chiese campestri. Una valida alternativa, dunque, per tutti coloro che vorranno rinunciare alla propria automobile per raggiungere, pedalando, i luoghi della musica e dell’arte. Alla riduzione dei gas inquinanti mira anche Motori a strappo, un progetto di car-sharing rivolto al pubblico che nei giorni del festival percorre in macchina decine di chilometri per raggiungere i diversi luoghi dei concerti. A Berchidda saranno creati dei punti di ritrovo, dove si potrà parcheggiare la propria auto, approfittare del passaggio messo a disposizione da chi aderisce all’iniziativa e viaggiare in buona compagnia. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Berchidda prosegue poi l’iniziativa dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti: le isole ecologiche di Green Jazz, spazi supplementari allestiti nei luoghi del festival, in piazza del Popolo e all’ex-Caseificio, che ospiteranno i contenitori per la raccolta differenziata del vetro, del cartone e della plastica. Alcuni volontari presidieranno le isole ecologiche, contribuendo a ripulire il paese da eventuali rifiuti abbandonati, informando e sensibilizzando pubblico e visitatori sulle varie iniziative volte alla tutela dell’ambiente.

Sempre in partnership con il Comune ritorna quest’anno Acqua dalla rete, progetto che mira a ridurre lo spreco d’acqua ed il consumo di plastica, mettendo a disposizione del pubblico fontanelle alimentate dalla rete idrica comunale, da cui attingere gratuitamente acqua potabile. In paese saranno inoltre allestiti i Green Corner, stand dedicati ai partner e agli sponsor dei progetti Green Jazz, per dare informazioni sulle varie campagne di sensibilizzazione condotte durante il festival e far conoscere i diversi progetti e i soggetti coinvolti attraverso materiali informativi, stampati, video, etc.

Quest’anno a Berchidda approda anche la campagna Porta la Sporta, promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi per dimostrare come esista una relazione tra le nostre azioni quotidiane, apparentemente insignificanti, e lo stato complessivo del pianeta. Piccoli gesti possono modificare stili di vita errati, se si diventa coscienti delle gravi conseguenze che generano. Rifiutariduci riusa ricicla, è la risposta comportamentale di Porta la Sporta alla domanda chiave: perché usare per pochi minuti un sacchetto di plastica o altro materiale, anche biodegradabile, che durerà ed inquinerà per cento anni? Ovvero: è ancora accettabile l’usa e getta? Per sostenere l’iniziativa, Time in Jazz in collaborazione con Tecnografica Turritana, regala una sportina riutilizzabile a chi acquisti nel merchandising del festival.

Nella stessa direzione anche l’iniziativa Green Bed, brevi promemoria nelle camere degli alberghi, delle case e dei campeggi di Berchidda per ricordare come siano i comportamenti singolarmente irrilevanti a fare la differenza se considerati su larga scala. In  un’ottica globale, i suggerimenti “usa solo l’acqua di cui hai veramente bisogno”, “stacca sempre il caricabatterie dalla presa”, “fai la raccolta differenziata” e “non portare via sabbia, pietre, fiori o piante dalle montagne o dalle spiagge”, acquistano certamente un valore diverso. Dalla collaborazione tra l’Associazione culturale Time in Jazz e l’Ente Foreste della Sardegna, nasce la nuova iniziativa“One, two...Green!”, al fine di contribuire all’annullamento dell’emissione di CO2 prodotta dalla complessa macchina scenica e organizzativa del festival. Parte dell’anidride carbonica rilasciata nell’aria, verrà compensata dalla messa a dimora di nuove piante prodotte nei vivai dell’Ente Foreste e messe a disposizione dell’Associazione Time in Jazz. Le piantine di lentisco, mirto e corbezzolo, tipiche della macchia mediterranea e molto diffuse in Sardegna, vogliono essere un segno tangibile dell’impegno delle istituzioni, del festival e del suo pubblico a favore dell’ambiente.

In linea col tema della Terra si pone anche la partnership con EcoFINDERS(Ecological Function and Biodiversity Indicators in European Soils), un importante progetto di ricerca europeo coordinato dall'INRA francese, che si propone di studiare gli indicatori biologici del suolo in differenti contesti ambientali, tra cui il territorio di Berchidda, scelto come sito di riferimento per il monitoraggio a cura dell'NRD (Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione) el’Università di Sassari (Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria eNucleo di Ricerca sulla Desertificazione); l'incontro con Pier Paolo Roggero(direttore dell'NRD) che si terrà martedì 16 (ore 18:30) alla Cantina Castello Monteacuto sarà un'importante occasione per informare il grande pubblico sui temi e sullo stato della ricerca.

In collaborazione con la compagnia teatrale La Botte e il Cilindro, sarà inoltre attivato, da mercoledì 10 a lunedì 15 nei locali della biblioteca comunale di Berchidda (dalle 17,30 alle 19,30), “Tutti giù per terra un laboratorio di animazione scientifica per ragazzi dai 6 agli 11 anni incentrato sul tema della biodiversità del suolo: artisti e ricercatori si affiancheranno per avvicinare alle tematiche scientifiche anche i più piccoli attraverso l'uso di linguaggi creativi semplici e coinvolgenti (per informazioni e prenotazioni: laboratori@bottecilindro.it, tel. 340.30.05.693/328.80.52.995).

Sui temi della sostenibilità e della tutela dell'ambiente sarà incentrata anche una conferenza di Amnesty International in programma la mattina di ferragosto 15 agosto (ore 11) prima dell'esibizione di Rokia Traorè alla chiesetta di San Michele nelle vicinanze di Berchidda: l'incontro con Riccardo Noury, direttore dell’ufficio comunicazione di Amnesty International per l'Italia, sarà focalizzato in particolare sulla campagna “Io pretendo dignità” con cui l'organizzazione per i diritti umani denuncia e contrasta le violazioni dei diritti umani derivanti dall’inquinamento industriale nell’area del Delta del Niger.

A metà strada tra progetto divulgativo e videoinstallazione si colloca invece la partnership con Telespazio, società che opera nella gestione dei satelliti di osservazione della terra, che metterà a disposizione immagini e video della terra vista dallo spazio per la loro proiezione nelle giornate del festival.