Home page

 
  Time in Jazz 2016  
  Time in Jazz 2015  
  Time in Jazz 2014  
  Time in Jazz 2013  
 
01. Il calendario
02. Il programma
03. Program & calendar (English)
04. Paolo Fresu: Il Quinto Elemento
05. Rassegna di Cinema - "Niente è come sembra"
06. Green Jazz
07. Time Out !
08. Le istituzioni che sostengono Time in Jazz
09. Sponsor e partner di Time in Jazz
10. Bookshop & media partnership
11. Time in Sassari
12. Biglietti e abbonamenti
13. Il tabloid
 
  Time in Jazz 2012  
  Time in Jazz 2011  
  Time in Jazz 2010  
  Time in Jazz 2009  
  Time in Jazz 2008  
  Time in Jazz 2007  
  Time in Jazz 2006  
  Time in Jazz 2005  
  Time in Jazz 2004  
  Time in Jazz 2003  
  Time in Jazz 2002  
  Time in Jazz 2001  
  Time in Jazz 2000  
  Time in Jazz 1999  
  Time in Jazz 1998  
  Time in Jazz 1997  
  Time in Jazz 1996  
  Time in Jazz 1995  
  Time in Jazz 1994  
  Time in Jazz 1993  
  Time in Jazz 1992  
  Time in Jazz 1991  
  Time in Jazz 1990  
  Time in Jazz 1989  
  Time in Jazz 1988  
 
 
 
 
   
06. Green Jazz  

 

Green Jazz

Time in Jazz rinnova l'impegno a favore dell'ambiente attraverso Green Jazz, il progetto che dal 2008 dà voce ai temi del risparmio energetico, dell'uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, mirando in particolare a ridurre l'impatto del festival sul territorio e a promuovere una serie di interventi volti a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore.
Green Jazz 2013, si avvale del contributo dell'Assessorato Regionale della Difesa dell'Ambiente, ed è stato finanziato nell'ambito del POR Sardegna, FESR 2007-2013, Asse IV, linea d'intervento 4.1.2b, grazie al quale è stato possibile inaugurare nuovi progetti e proseguire quelli avviati negli anni precedenti.

Numerose le iniziative in programma: accanto al Green Point, un apposito stand informativo, e le Isole ecologiche, spazi dedicati alla raccolta differenziata allestiti nei luoghi del Festival, continuano anche quest'anno Motori a strappo, in partnership con il portale "Passaggio Sardegna", che punta alla riduzione delle emissioni prodotte dalle automobili proponendo il car-pooling per raggiungere il festival e le diverse sedi dei concerti e Easy Trip, il servizio di navette gratuite per collegare Berchidda alle sedi dei concerti esterni. Proseguono anche Acqua dalla Rete, con cui vengono messe a disposizione gratuitamente fontanelle alimentate dalla rete idrica comunale, riducendo così l'uso di bottiglie di plastica, e Green Bed, campagna di sensibilizzazione per il risparmio di acqua e corrente elettrica negli alberghi e altri luoghi di accoglienza.

Si rinnova, inoltre, la campagna contro l'usa e getta Porta la Sporta, promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi, che propone la filosofia comportamentale delle 4 "r" - rifiuta riduci riusa ricicla - in alternativa all'uso indiscriminato di sacchetti di plastica o altro materiale, anche biodegradabile, destinati ad inquinare per secoli. Per sostenere l'iniziativa, Time in Jazz, in collaborazione con Tecnografica Turritana, regala una sportina riutilizzabile a chi acquisti nelmerchandising del festival. Prosegue anche Tutti bio per Terra, che prevede l'utilizzo di materiali alternativi completamente biodegradabili e compostabili per la mensa del festival e il pranzo campestre di Ferragosto. Continua anche la partnership con l'Emporio naturale  Mariposa di Ozieri che sarà presente all'interno dello stand Green Jazz con soluzioni ecologiche per la vita quotidiana.

Non solo "contenitori" ma anche "contenuti" a Time in Jazz, manifestazione attenta al territorio e alle sue eccellenze, con i prodotti agroalimentari locali provenienti da marchi o filiere di qualità certificata. Comincia quest'anno, infatti, il progetto Sentieri di…, una programmazione pluriennale dedicata alle eccellenze enogastronomiche dell'isola che partirà da farine, lievito madre, pane e pasta, per incentrarsi nelle prossime edizioni del festival, sull'olio, il vino e il formaggio.

Con "Sentieri di… pane", dunque, si parlerà di panificazione con lievito madre con l'agronomo Manuela Sanna (Sa Madrighe) durante un apposito laboratorio previsto per l'8 agosto a Berchidda (cortili di Casa Sanna), proseguendo nei giorni seguenti con una serie di iniziative a tema e approfondimenti sulla filiera produttiva di pane e pasta che coinvolgeranno anche alcuni dei Comuni partner. "Sentieri di… pane" non parlerà solo di pane, "lievito madre" e farinacei, ma darà spazio anche a laboratori sull'olio e sul vino, con la Cooperativa Oleificio Gallura e il Museo del Vino. Nella giornata conclusiva del 16 agosto al Museo del Vino di Berchidda, sono in programma degustazioni e incontri a tema con Efisio Rosso della filiera Sardo Sole e il Polo produttivo Casa Verde CO2.0 che presenterà il frigo in terra cruda Editerra. Sempre al Museo del Vino sarà anche possibile visitare la mostra "Il Pane di Olmedo" realizzata dalla Pro Loco dell'omonimo centro.

Alla mensa del festival, inoltre, verranno serviti pasta, frutta, verdura, legumi e carni provenienti dal territorio isolano, con particolare attenzione alle risorse locali, con "certificazione biologica" o di filiera di qualità locale. Tra questi prodotti anche la pasta e le farine marchiate Sardo Sole, il progetto di filiera corta di produzione e trasformazione del grano duro Cappelli a ciclo chiuso sardo trasformate dal pastificio Tanda&Spada di Thiesi, le verdure dell'azienda biologica Bioareste di Tula e Bioromangia di Sennori, il riso e i legumi dai produttori di Riso della Sardegna di Oristano e la carne bovina del Consorzio Produttori Carne Bovina della Gallura (CPCBG)  che si distingue, oltre per la qualità delle carni da allevamento estensivo, per le iniziative di tracciabilità territoriale di filiera con forme di comunicazione tecnologica in etichetta. L'uso di farine Sardo Sole è alla base anche del pane che verrà preparato per la zuppa berchiddese servita il 15 agosto nel tradizionale pranzo campestre di Ferragosto prezzo la Chiesa di San Michele (Berchidda), grazie alla collaborazione degli operatori locali addetti alla panificazione e al servizio di ristorazione.

Un carrello fotovoltaico permanente per l'alimentazione alternativa dei concerti esterni, è il cuore di Light for Music, il progetto avviato cinque anni fa nei teatri dei concerti all'aperto e nelle chiese campestri del territorio, luoghi generalmente privi di corrente elettrica.

La collaborazione tra il Time in Jazz e Edilana, LANAturale acustica e il Polo Produttivo per la Bioedilizia La Casa Verde CO2.0, estende i progetti Green Jazz a bioedilizia e uso di saperi e materiali locali e innovativi, a filiera corta e a ridotto impatto ambientale. La partecipazione e il sostegno del Comune di Berchidda ha permesso la costruzione di un forno in terra cruda firmato da Editerra-Edilatte, realizzato con materiali naturali crudi (terra, lana, olio, latte, miele, vinacce di cannonau) e coibentato con lana di pecora sarda  Edilana. Il forno - che sarà inaugurato l'8 agosto in occasione della giornata di panificazione con lievito madre - permette un risparmio di due terzi del normale quantitativo di legna, generando una riduzione del sessanta per cento di emissioni di CO2.

Spazio anche ai bambini, con il laboratorio Chicchi di pane e altre storie nella mattina del 14 agosto a cura del tecnologo alimentare Giusi Acunzo che approfondirà il discorso sugli alimenti locali e di qualità e l'importanza del gusto nelle prime fasi della crescita. I bambini saranno coinvolti nel riconoscimento dei prodotti caratteristici dei nostri territori e nella valutazione del gusto, imparando qualche piccola nozione di base sulle proprietà dei prodotti considerati.

Nell'ambito della riduzione dell'impatto ambientale del festival sul territorio, continuerà anche il monitoraggio secondo il metodo del Life Cycle Assessment (LCA) o "analisi del ciclo di vita", che valuta l'interazione dell'evento, in tutte le sue componenti, con l'ambiente e il territorio. Prosegue anche la partnership con l'associazione Aregai - Terre di Benessere che consentirà la valutazione della sostenibilità del festival secondo i valori definiti dal sistema LICET, acronimo diLegame con il territorio, Innovazione, Competitività, Ecosistema, Tutela; in questo modo, attraverso una maggiore consapevolezza, si creano le basi per rendere il festival sempre più eco-compatibile e in armonia col territorio che lo ospita.
Anche quest'anno, un grande riconoscimento all'impegno di Time in Jazz sul fronte della sostenibilità e al suo cuore verde, arriverà da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha concesso il suo patrocinio per il 15 agosto con Sas Chejas Foranas, dove si affronteranno temi ambientali legati al "quinto elemento" con esperti, cantori e musicisti. La mattina del 15 agosto, infatti, nella cornice del tradizionale appuntamento campestre di Ferragosto, il festival ospiterà un incontro con Daniela Ducato, imprenditrice sarda pluripremiata in ambito internazionale, che da anni lavora per la valorizzazione produttiva delle risorse locali nel rispetto dell'ambiente e dei cicli naturali, un'occasione per parlare di "Building Made in Dignity", la certificazione EnergEtica di "Casa Verde CO2.0", per la bioedilizia e l'efficienza energetica. Questa certificazione è la prima al mondo nel campo dell'edilizia a certificare la tracciabilità etica e economica dell'impatto sociale di produzione sulle donne, sugli uomini sul paesaggio, sull'agricoltura del mondo, i costi pubblici, la localizzazione o la delocalizzazione.