|
GREEN JAZZ
Musica, arte e sostenibilità al festival Time in Jazz 2009-2012
I temi cardine dell’ambiente entrano a Time in Jazz: con questa edizione, il festival inaugura infatti un ciclo all'insegna dei quattro elementi naturali - acqua, aria, terra e fuoco – e, accanto ai progetti artistici, vara una serie di iniziative collegate ai temi del risparmio energetico, dell’utilizzo delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento della CO2, etc. Lo stretto rapporto di Time in Jazz con la natura, in particolare in eventi come i concerti nei boschi del Limbara e nelle chiesette campestri, ha infatti stimolato una crescente attenzione agli effetti ambientali del festival, dando vita, già da alcuni anni, a “Green Jazz”, un progetto di sensibilizzazione ecologica.
Time in Jazz intende ora rafforzare il suo impegno in questa direzione promuovendo eventi e progetti incentrati su alcune delle più attuali tematiche ambientali, alla cui realizzazione contribuiscono come partner o come sponsor anche enti locali e aziende.
Tra gli obiettivi primari, la riduzione dell’impatto del festival sull'ambiente e sulle sue risorse naturali, attraverso il risparmio energetico e l’uso di energie alternative. Il progetto Light for music riguarda il fabbisogno di elettricità dei concerti. Quelli in programma sul palco centrale in piazza del Popolo, saranno in parte coperti dal conto energia del Comune di Berchidda, che produce energia solare grazie agli impianti fotovoltaici già attivi in alcuni punti del paese. Progettato da Alberto Erre in collaborazione con Musical Box, per la prima volta l'impianto audio-luci sul palco utilizzerà inoltre dei riflettori a led, capaci di produrre la stessa illuminazione dei proiettori tradizionali, ma con un consumo mediamente inferiore del cinquanta per cento. E anche l'amplificazione dei concerti campestri avrà un basso impatto grazie all'utilizzo di nuovi diffusori acustici a batteria sponsorizzati dalla ditta K Array. Primi passi di un percorso virtuoso del festival verso il risparmio energetico cui lo sviluppo di nuove tecnologie potrà portare un grosso contributo nell'immediato futuro.
Altro tema sensibile, quello della riduzione delle emissioni di CO2. Due iniziative ad hoc mireranno a ridurre la circolazione delle auto. Musica a pedali, in collaborazione con Atala, metterà a disposizione del pubblico delle biciclette per spostarsi da un concerto all’altro, sia in paese, sia nelle vicine chiese campestri. Una valida alternativa, dunque, per tutti coloro che intenderanno rinunciare alla propria automobile per raggiungere, pedalando, i luoghi della musica e dell’arte. Alla riduzione dei gas mira anche Motori a strappo, un progetto di car-sharing rivolto al pubblico che, durante i giorni del festival, percorre decine di chilometri per raggiungere i diversi luoghi dei concerti. A Berchidda saranno creati dei punti di ritrovo, in cui sarà possibile parcheggiare la propria auto, approfittare del passaggio messo a disposizione da chi aderisce all’iniziativa, e viaggiare in buona compagnia.
In collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Berchidda proseguirà poi l’iniziativa dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti: Le isole ecologiche di Green Jazz, spazi supplementari allestiti in paese, che ospiteranno i contenitori per la raccolta differenziata del vetro, del cartone e della plastica. Alcuni volontari presidieranno le isole ecologiche, contribuendo a ripulire il paese da eventuali rifiuti abbandonati, informando e sensibilizzando pubblico e visitatori sulle varie iniziative volte alla tutela dell’ambiente.
Durante il festival, a Berchidda saranno inoltre allestiti i “Green Corner”, stand dedicati ai partner e agli sponsor dei progetti Green Jazz, per dare informazioni sulle varie campagne di sensibilizzazione condotte durante il festival e far conoscere i diversi progetti e i soggetti coinvolti attraverso materiali informativi, stampati, video, etc.
|