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Oschiri, Chiesa di Nostra Signora di Castro – Ore 18.00 David Linx & Diederik Wissels
E’ un affiatatissimo duo quello di scena il pomeriggio di Ferragosto (ore 18) a Nostra Signora di Castro, la bella chiesa nelle campagne di Oschiri. Il cantante David Linx e il pianista Diederik Wissels suonano insieme da una quindicina d’anni e la loro armonia, la loro perfetta coesione è tale che una volta qualcuno ha presentato un loro concerto come una solo performance. Belga di Bruxelles, classe 1965, il primo è considerato l’unico cantante jazz europeo della sua generazione. David Linx ha una voce dall’ampia tessitura e dalla carica emozionale unica, capace di affrontare con disinvoltura i percorsi vocali più disparati, dagli struggimenti del blues ai ritmi veloci, dalle melodie più coinvolgenti ai virtuosismi vocali più acrobratici. Ha lavorato con musicisti come Aka Moon, Mino Cinelu, Marc Ducret, Philippe Catherine, Johnny Griffin, Ray Lema, Clark Terry, Toots Thielemans, la Count Basie Orchestra, Maurane e David Gilmore. Nel 1985, appena ventenne, riscuote un forte interesse in Europa e Stati Uniti con l’album A Lover’s Question (poi ripubblicato nel 2000), dedicato allo scrittore James Baldwin. Olandese di Rotterdam, ma belga di adozione (vive a Bruxelles da quando aveva otto anni, nel 1968), Diederik Wissels è apprezzato per il suo virtuosismo pianistico e per la raffinatezza delle sue composizioni e dei suoi arrangiamenti. Dopo aver studiato al Berklee College of Music di Boston (Kenny Drew e John Lewis sono stati suoi docenti), ha cominciato la carriera professionale accompagnando alla radio e in concerto musicisti del calibro di Chet Baker, Joe Henderson, Toots Thielemans e Philippe Catherine, prima di suonare con Larry Schneider e, più tardi, con Marc Ducret, Kenny Wheeler e Lena Willemark. In Francia, il suo Hillock Songstress ottiene il riconoscimento dello “Choc de l'année” della rivista Jazzman per il 1994. Il sodalizio artistico di Linx e Wissels nasce nel 1992 (ma si conoscono da molto prima) e, in duo o in quartetto, guadagna una crescente notorietà tra il pubblico e la stampa specializzata. L’intesa reciproca e i rispettivi talenti garantiscono a entrambi un posto di primo piano nel panorama del jazz europeo. Dopo Kamook (nel 1992) e If one more day (l’anno seguente), nel 1996 registrano Up Close, e vengono candidati per il “Django d’or” per tre anni consecutivi e per il “Victoires de la Musique” del 1998. Il disco successivo, Bandarkâh del 1998, conquista lo “Choc des Chocs” della rivista Jazzman. Nel 2000 David Linx registra L'instant d'après, una bella antologia di canzoni francesi premiata dal gradimento di pubblico e critica. Alla fine del 2001 esce Heartland, frutto dell’incontro di Linx e Wissels con Paolo Fresu, un progetto applaudito sul palco di Time in Jazz nel 1999. Nel 2002, il trombettista sardo li convoca nell’ampio cast concepito per Ethnografie, una produzione originale commissionata per celebrare il trentennale dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico. E’ invece del 2003 l’album This Time, e per Linx e Wissels è un altro “Choc des Chocs”. Nasce infine da un concerto all’Opéra di Lione il più recente One Heart, Three Voices (è uscito due anni fa a settembre), con il quartetto e due voci femminili accanto a Linx: l’olandese Fay Claassen e la “nostra” Maria Pia De Vito. |