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Venerdì 14 agosto Berchidda, Piazza del Popolo – Ore 21.30
Sabato 15 agosto Berchidda, Chiesa di Santa Caterina – Ore 18.00
Terakaft è un gruppo di chitarristi Tuareg originari del Mali, vicino nello stile e nelle origini ai Tinariwen. La cosa non deve sorprendere, dato che la band è stata fondata da Kedou, uno dei membri fondatori degli stessi Tinariwen, una celebrità nel suo paese per aver preso parte alla storia della ribellione e per le sue canzoni. Terakaft, che in lingua tamashek significa “la Carovana”, è un nome che evoca le radici culturali dei musicisti, sempre presenti nel mix tra linee melodiche tradizionali e chitarre elettriche, e nei testi, da cui emergono l’orgoglio e la ribellione del popolo Tuareg, le problematiche sociali, ma anche l’amore e le piccole cose della vita quotidiana. Kedou ha fondato i Terakaft nel 2001 col giovanissimo Sanou Ag Ahmed (chitarre, basso, voce) e Intiyeden, co-fondatori di Tinariwen, che ha iniziato a suonare la chitarra quando era giovanissimo, a Tamanghasset (il centro più importante della società dei Tuareg algerini), dove era un rifugiato. Le sue canzoni sono spesso canzoni d’amore e le sue chitarre hanno un suono luminoso, che apporta alla band un’armonia straordinaria. In seguito anche Diara, il saggio e taciturno chitarrista ritmico dei Tinariwen (forse il più “rock’n’roll”), si è unito al gruppo, che si è esibito la prima volta a Essakane, al Festival au Desert del 2007, e poi al Camel Fair a Tessalit, incidendo nello stesso anno (in quattro giorni, a Bamako, nei leggendari Bogolan Studios) l’album di debutto, “Bismilla, the Bamako sessions”. I Terakaft hanno quindi intrapreso l’esplorazione del vecchio continente facendo i loro primi concerti in Europa, con un percorso che li ha condotti a suonare all’Olympia di Parigi, nel dicembre 2007, in apertura per i Tinariwen, e poi, in estate, al festival WOMAD in Inghilterra. Nel 2008 esce il nuovo album “Akh Issudar” (“Il latte è sopravvivenza”, titolo che viene da un vecchio proverbio tuareg: “l'acqua è vita, il latte sopravvivenza”): quattordici brani dal fascino e dall’essenza differenti . Proseguono le tournée in Europa ma Kedou, stanco, abbandona Terakaft alla fine dell’estate 2008, proprio nel momento in cui arrivano i riconoscimenti. Ricreatosi intorno a Diara, Terakaft conta oggi tre giovani musicisti nel suo organico, e rappresenta il passaggio di potere tra le generazioni di chitarristi tuareg, con Abdallah Ag Ahmed (chitarre, basso, voce), fratello minore di Sanou Ag Ahmed, la cui calda voce affianca la band sostituendosi a quella di Kedou, e Mahamad Moha (aka Tohandy), percussionista che, nonostante la sua giovane età (24 anni), ha alle spalle una buona esperienza e una grande versatilità nell’uso di strumenti differenti.
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