Francese, nato nel 1960 e cresciuto a Gex, una regione dove Voltaire faceva commercio di idee…
Dall’età di 8 anni ha scoperto il piacere del palcoscenico afffianco a suo padre, sassofonista.
A 14 anni, ha elettrizzato la sua tromba e comprato un wah-wah, trascorrendo le ore a provare con gli amici in una cantina buia e promettente.
Poi Erik scopre attraverso il film di Bergman scène intime de la vie conjugale che la vita non è così semplice come immaginava…
Nel 1978, ama soprattutto strigiolare i piatti durante l’ascolto di Ornette Coleman.
Nel 1987 suona a Montreux con il gruppo brasiliano Cruseiro do sul, accompagnato da Benoit Corboz e Hugo Fatoruso alle tastiere e poi vola a New York …
Ha vinto il premio della giuria al concorso della Défense de la ville de Paris i nel 1993 e ha firmato per etichetta Label Blue nel 1996.
Tra il 1996 e il 2008 ha realizzato per questa famosa etichetta 12 album: 4 con il Truffaz Quartet (Marcello Giuliani, Patrick Muller, Marc Erbetta) The dawn, Bending new corners, The walk of the giant turtle, Arckhangelsk, con ospiti come il rapper Nya e cantanti come Ed Harcourt e Christophe.
Nel 2001 ha creato il Ladyland Quartet con Michel Bénita, Manu Codjia, Philippe Garcia e il cantante Mounir Troudi. Anouar Brahem, maestro dello spazio, viene invitato per fare un duetto nel loro primo album, Mantis.
Nel 2003, Erik Truffaz ha il privilegio di suonare con Harald Hearter Band, al fianco di Joe Lovano, Dewey Redman, Chris Potter e Mickaël Breacker.
Quest’ultimo dichiara in un’intervista al quotidiano tedesco Jazzthing che Erik è uno dei tre trombettisti con il quale preferisce suonare: gli altri 2 sono Roy Hargrove e Randy Breacker.
La Città della Musica della città di Parigi farlo passare un ordine nel 2004 per comporre musica da film per essere giocato in concerto durante la proiezione. Egli sceglierà un film di Ozu bambini di Tokyo, per la sua freschezza e contemporaneità. Giocheranno questa musica con Ladyland Quartet.
Nel 2005, Erik è stato invitato dal suo maestro John Hassell a suonare al festival di Montreal.
Il 2006 è un anno di studio: compone un pezzo per l’orchestra nazionale di Lille con il quale suonerà come solista.
Collabora anche con Pierre Henry, padre della musica elettroacustica.
Il 2008 è stato un anno fertile, nel quale ha pubblicato 3 album: Benares, registrato a Calcutta, Parigi in duo con Sly Johnson e Messico, risultato del ping pong sonoro con Murcof.
Il suo disco più recente si intitola Doni Doni.