La musica di questo chitarrista è da sempre intrisa di soul e di colori intensi.
Principe del crossover, alterna senza problemi rock, blues e soul ma è anche un interessante songwriter.
Spesso chi li ho visto all’opera (specialmente con il suo trio) è uscito alla fine dal concerto sostenendo che quest’uomo è riuscito a trovare il vero confine che esiste fra la musica pop e il blues.
Energetico, scintillante, positivo, il suo essere musicista al servizio di una band contempla con intelligenza l’essere a disposizione di un’idea musicale confortandola con una superba attitudine all’arrangiamento e alla riproposizione.
“Grandi idee senza mai perdere di vista la tradizione” hanno anche scritto ancora di lui. Per un giovanissimo, non è poco.
Il bello è che ora – jazzisticamente parlando – sta anche cominciando ad essere bravo con l’improvvisazione. Insomma, di Josh Hill ne sentiremo parlare ancora.