Clarinettista, compositrice e appassionata ricercatrice.

Nata nel 1986 a Mogoro (OR) in Sardegna, nella subregione dell’Alta Marmilla dove all’età di otto anni incontra il clarinetto sotto l’albero di Natale. Shardana, il suo primo lavoro discografico pubblicato da Caligola Records, è il sunto delle esperienze di vita, di studio e di ricerca musicale. Si diploma in clarinetto presso il Conservatorio di Cagliari appena maggiorenne e prosegue il perfezionamento al Conservatorio di Rovigo con la specializzazione in Clarinetto Solistico e in Musica da Camera con il massimo dei voti e la lode. Grazie alle esperienze nella musica contemporanea e nel live electronics nasce l’esigenza di conoscere da vicino la composizione. A Rovigo, quindi, intraprende gli studi di composizione e approccia al jazz dopo aver suonato Hot di Franco Donatoni a fianco di Marco Tamburini. La curiosità nei riguardi della musica improvvisata la porta a studiare la cultura afro-americana con Mauro Negri, Nico Gori e Fabio Petretti.

Significativa è risultata l’esperienza presso l’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano seguita

dai Seminari Internazionali dell’Accademia Chigiana, dell’Accademia Internazionale di Siena Jazz, dai Seminari di Nuoro Jazz e dall’incontro ravvicinato con la cultura popolare spagnola durante i sei mesi di studio al Conservatorio Superior de Musica de Murcia. Nel percorso accademico e artistico è sempre stata propensa all’approfondimento e alla sperimentazione. Le esperienze concertistiche hanno interessato un ampio raggio, dal concerto di Mozart come solista agli ensemble da camera, dalla combo alla big band. Sempre ricca di estrose novità inizia l’attività di project management per il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo con la creazione di progetti, tra cui il corso di formazione “Comporre con i Suoni del Polesine”, dove si esplorano orizzonti sonori legati alla contaminazione tra linguaggi differenti e la soundscape composition. Quest’esperienza ha dato l’input al progetto di ricerca sulla Sardegna, lavoro durato diversi anni, sia in ambito compositivo che musicologico e storicoarcheologico.

L’inestimabile patrimonio artistico da un lato e i misteri e le leggende dall’altro hanno scaturito

dei quesiti importanti sulle proprie origini e le risposte avute hanno dato vita a Shardana. Il progetto discografico Shardana, è subito ospite del Sudtirol Jazz Festival 2016 con due concerti, il primo a San Candido (BZ) ed il secondo ad Avelengo Merano 2000 (BZ), in una delle sue edizioni più importanti che vede la collaborazione transfrontaliera tra Italia ed Austria.

Nasce, come ulteriore linea di esplicazione della tematica trattata, la partitura di alea controllata che è stata esposta al Palazzo Ducale di Lucca, città in cui ottiene il Riconoscimento di Merito nel International Prize for Non-Conventional Score Music Writing 2016. Is launeddas, quasi come una naturale conseguenza, entrano a far parte della vita di Zoe che ne esplora le possibilità timbriche utilizzandole in una veste del tutto personale.

Ha collaborato con: New Art Symphonic, Filarmonica Italiana, Filarmonia Veneta, Sinfonica di

Pescara, Fiati della Sardegna, la Orquestra de Percusion y Vientos de Murcia, la United European Chamber Orchestra, Biennale di Venezia per l’artista Joachim Schoenfeldt.

Ha avuto l’onore di suonare a fianco di: Alvin Curran, Steven Bernstein, Bruno Biriaco, Reubenn Rogers, Furio Di Castri, Tino Tracanna, Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Mauro Ottolini, Nico Gori, Marco Tamburini, Bebo Ferra, Vincenzo Vasi, Dario Cecchini, Valentino Corvino, Marcello Tonolo, Stefano Senni, Massimo Morganti, Ryan Truesdell, Luca Mannutza, Lukas Kranzelbinder.

Si è esibita presso: Accademia Teatro alla Scala, Teatro de Corbeil Essonnes (Francia), Teatro de