Battitore sonoro.
Il virus della musica lo raggiunge con tutta la sua forza all’età di 12 anni quando al suo gioco di costruzioni preferito preferisce il pianoforte di famiglia: senza saperlo ha aperto la porta ad un nuovo mondo, misterioso, accattivante.
L’inizio di un’incessante ricerca.
Un apprendimento paziente, una ricerca quotidiana e senza fine per mettere in musica le immagini e le sensazioni che attraversano la sua mente.
Le regole del nuovo gioco non sono mai cambiate e rimangono semplici: sviluppare, costruire, realizzare i sogni, ma questa volta con l’aiuto di note e suoni.
Ancora oggi questo gioco è rimasto il suo gioco preferito, che pratica quotidianamente e in modo diligente.
A volte costruisce il suo edificio sonoro con elementi prefabbricati,
proposti quasi per gioco dai musicisti che registrano e mixano nel suo studio, dove lavora come tecnico del suono.
Altre volte lavora e progetta il materiale sonoro dalla base, e può essere spontaneo e fragile: questa si chiama improvvisazione;
o può essere più riflessivo e costruito, con il desiderio di renderlo un ricordo indelebile: questa è invece la composizione.
Questo tuffo nel mondo della musica lo ha portato nel corso degli anni a contatto con molti musicisti e cantanti nel campo del jazz, varietà, rock e musica classica.
Alcuni nomi tra gli altri: Maria Bethania, Ray Anderson, Michel Corboz, Dee Dee Bridgewater, Alvin Slaugther, Françoise Hardy, Christopher, Sophie Hunger, The Young Gods, Rodolphe Burger.
In mezzo a questa miriade di esperienze musicali le sue poche composizioni per coro e orchestra sono senza dubbio quelle che gli hanno permesso di avvicinarsi alle sue immagini e ai suoi sogni.
Dal 2010 è alla testa di un quartetto come tecnico del suono e musicista; ricevuto come un dono del cielo, sembra finalmente a contenere ingredienti che mancavano per completare la sua ricerca di costruttore del suono.
Ma le sole abilità musicali di ciascuno, per quanto complementari, non sono tutto: è la vera amicizia che li unisce la chiave fondante!