Finale di giornata a Cheremule, presso l’area archeologica di Museddu, tappa ormai cara al Festival, con la prima uscita in terraferma, dopo il “concerto navale” del giorno prima, di Fanfaraï Big Band. Con due album all’attivo e un terzo in lavorazione, questo gruppo tesse i legami tra culture e continenti differenti, fra tradizione e contemporaneità. Dalla strada al palco, la formazione è maturata grazie alla sua ricerca di un suono potente e al suo lavoro scenico, preservando tuttavia una forte capacità di unire e coinvolgere il pubblico. Rivisitando i patrimoni musicali arabo-andaluso, gnawa, berbero o chaâbi, Fanfaraï Big Band fa dialogare gli strumenti tradizionali di diverse provenienze – darbouka, guellal, karkabou, oud e guembri magrebini, congas cubane – con una solida sezione di ottoni, basso, e batteria.
* Le persone con difficoltà di deambulazione che necessitano di assistenza possono rivolgersi allo staff Time in Jazz. La particolare ubicazione del sito non consente l’accesso alle persone in carrozzina. Nel sito non sono presenti bagni pubblici.





